Quaderno a quadretti - filastrocche dei mestieri

I luoghi dei mestieri

Filastrocca di sotto in su

per l'omino della gru.

Sotto terra va il minatore,

dove è buio a tutte le ore;

lo spazzino va giù nel tombino,

sulla terra sta il contadino,

in cima ai pali l'elettricista,

gode già una bella vista,

il muratore va sui tetti

e vede tutti piccoletti...

ma più in alto, lassù lassù,

c'è l'omino della gru:

cielo a sinistra, cielo a destra,

e non gli gira mai la testa.

Gianni Rodari

 

I colori dei mestieri

Io so i colori dei mestieri:

sono bianchi i panettieri,

s'alzano prima degli uccelli

e han farina nei capelli;

sono neri gli spazzacamini,

di sette colori son gli imbianchini;

gli operai dell'officina

hanno una bella tuta azzurrina:

han le mani sporche di grasso;

i fannulloni vanno a spasso,

non si sporcan nemmeno un dito,

ma il loro mestiere non è pulito.

G.Rodari

 

Gli odori dei mestieri

Io so gli odori dei mestieri:

di noce moscata sanno i droghieri,

sa d'olio la tuta dell'operaio, 

di farina il fornaio,

sanno di terra i contadini,

di vernice gli imbianchini,

sul camice bianco del dottore

di medicine c'è un buon odore.

I fannulloni, strano però 

non sanno di nulla e puzzano un po'.


G.Rodari

 

 

 Il pompiere

Il pompiere è sempre in battaglia,

ma senza bombe, senza mitraglia,

senza fucile fa la sua guerra

al servizio di tutta la terra.

Contro la furia dell'uragano,

contro il fiume che allaga il piano,

contro le fiamme del fuoco ruggente:

dove il pericolo è sempre presente.

Non lo trattiene mai la paura

e con la mano forte e sicura

salva la vita di tanta gente:

per ricompensa non chiede niente.

Guerra di notte guerra di giorno,

stanco a casa fa ritorno;

ma c'è una rondine da salvare:

sale là in cima e la fa volare.

Il bidello

Filastrocca settembrina,

già l’autunno si avvicina,

già l’autunno per l’aria vola

fin sulla porta della scuola.

Sulla porta c’è il bidello,

che fischietta un ritornello,

poi con la faccia scura scura

prova la chiave nella serratura,

prova a suonare la campanella…

Bambino, prepara la cartella!

Gianni Rodari

Filastrocca per lo stagnino

che bolle l’argento nel pentolino

e prepara la medicina

per i malati di cucina.

È il dottore delle padelle,

le fa brillare come stelle.

È il professore dei paioli,

li fa splendere come soli.

Il suo ospedale privato

ce le ha sulle pietre del selciato

G. Rodari

Cosa farò da grande

Da grande voglio fare l'ingegnere

per costruire case molto strane,

le finestre rotonde come sfere,

le porte un po' sformate, tipo pere.

Da grande voglio fare l'imbianchino,

così faccio a colori tutto il mondo,

arancioni palazzi e grattacieli

le strade rosse e gialle, i tetti neri.

Da grande voglio fare il camionista,

guidare un camion grande e tutto rosso,

portare il sale a Milano

e l'acqua invece nel palermitano.

Da grande so che voglio fare il cuoco,

perchè far dolci è proprio il mio mestiere

e mentre in forno cuoce lo stufato,

lecco il tegame con il cioccolato!